Si distingue. E’ una proposta innovativa nell’affollato
segmento C premium. Coniuga sicurezza, comfort ed eleganza ed adesso si ispira
anche al mondo off-road, completando la gamma di una vettura dal potenziale
pubblico trasversale, compreso quello femminile. Stiamo parlando di Volvo V40
Cross Country, variante della V40 già presentata su Stylegends.com, un
piccolo-grande "crossover" che punta quasi tutto il suo appeal su una
dotazione tecnologica senza pari (di serie e a richiesta) senza scalfire
nemmeno di una virgola la grande tradizione di famiglia per rispetto
dell’ambiente, attenzione ai consumi ed alle emissioni e soprattutto alla
salvaguardia di chi la guida. Siamo fuori dalla routine.

Le novità rispetto al modello d’origine sono molte, come
constatato durante la prova a Madonna di Campiglio, sotto le cime del Massiccio
del Brenta. Ora la postazione di guida è di 40 mm più alta, le ruote
in lega dal disegno innovativo hanno misure fino a 19", la sezione
frontale ha il paraurti scuro a contrasto, la griglia anteriore è disegnata a
nido d'ape e i fari diurni (Dlr) diventano verticali. I dettagli ispirati al
mondo dei fuoristrada sono evidenti: tra gli altri, la cornice anodizzata di
colore nero lucido che corre intorno alla cosiddetta greenhouse (sezione
vetrata dell'abitacolo), le scatole degli specchietti retrovisori di colore
nero e i filanti binari che sembrano fluttuare sul tetto.

Una nota particolare - in un range di prezzi che parte dai
26.000 euro d’attacco della versione D2 e che è articolato a seconda delle tre
linee Summum, Momentum e Kinetic - merita la trazione integrale disponibile
sull'unità T5 turbo a benzina (34.450 euro), il top della potenza e della
dinamicità. Il propulsore T5 turbo cinque cilindri e 2,5 litri ha una
potenza di 254 CV ed eroga 400 Nm di coppia. L'unità è abbinata a una
trasmissione automatica e garantisce un'accelerazione da 0 a 100
km/h in 6,1 secondi. Il consumo di carburante è pari a 7,8 l/100 km (ciclo
combinato Ue). La gamma comprende inoltre il T4, un propulsore GTDi 1.6 con
potenza di 180 CV e coppia massima pari a 270 Nm, inclusi i 30 Nm di
sovra-alimentazione. Il consumo di carburante è pari a 5,5 l/100 km, che
corrisponde a un livello di emissioni di CO2 di 129 g/km. La versione T5 viene
fornita con cambio automatico a sei velocità, mentre l'unità T4 può essere
abbinata alla trasmissione automatica Powershift a sei velocità o al cambio
manuale a sei rapporti. Il sistema Powershift funziona essenzialmente come due
cambi manuali in parallelo con frizioni separate, permettendo quindi cambiate
rapide e a basso consumo di carburante.
Sul fronte dei diesel, la D 4 turbodiesel 2.0 cinque cilindri è stata
ottimizzata per garantire un piacere di guida all'insegna dell'efficienza dei
consumi. Il propulsore eroga 177 CV di potenza e 400 Nm di coppia su un'ampia
gamma di regimi, accelerando da 0 a 100 km/h in 8,3 secondi in
abbinamento al cambio automatico (8,6 secondi con il cambio manuale). I consumi
e le emissioni di CO2 sono pari a 4,4 l/100 km e 117 g/km nella versione con
cambio manuale e a 5,2 l/100 km e 137 g/km nella configurazione con
trasmissione automatica (Ciclo Combinato UE). L’offerta comprende anche il
propulsore D3 con cilindrata di 2.0 litri, in grado di erogare 150 CV e
350 Nm di coppia. Infine, la versione D2 vanta emissioni di CO2 ineguagliate
nella classe di appartenenza pari a soli 99 g/km, il che corrisponde a un
consumo di carburante di soli 3,8 l/100 km. Il motore diesel da 1.6
litri eroga una potenza di 115 CV e 285 Nm di coppia, inclusi i 15 Nm di
sovra-alimentazione. L'unità D2 è abbinata al cambio manuale a sei rapporti e
alla funzione start/stop. Questa funzione è disponibile su tutte le versioni
così come il sistema Hill Descent Control, che controlla automaticamente la
velocità della vettura quando questa si trova su strade con forte inclinazione.
Volvo protegge i suoi guidatori e passeggeri, pensa ai pedoni, e continua a
evolversi nel segno del rispetto dell’ambiente. Distinguendosi.
Daniele Vaninetti